Come per fare una buona insegna pubblicitaria?

Fare una buona insegna pubblicitaria vediamo quali materiali usare.

Per fare una buona insegna pubblicitaria e, su misura per le tue esigenze non è poi un operazione così scontata come si può immaginare.

Al di là del contenuto, ovviamente personalizzabile a piacimento, a fare la differenza può essere il materiale stesso del pannello sul quale si va ad applicare un adesivo (insegna laminata) o, come è consigliabile per ottenere un risultato ottimale, a stampare direttamente con vernici uv.

Ogni tipologia di pannello presenta infatti delle caratteristiche specifiche che devono essere valutate nella fase preliminare. Esistono supporti più adatti agli ambienti interni e altri perfetti per soluzioni esterne.

Ci sono materiali più resistenti rispetto ad altri, oppure soluzioni maggiormente economiche e versatili.

Un altro aspetto da considerare è l’illuminazione dell’insegna: che può avvenire frontalmente o attraverso un corpo luminoso applicato nel retro o in un cassonetto.

Per scegliere in modo consapevole il supporto che meglio corrisponde alle tue aspettative, abbiamo preparato una veloce ed esaustiva guida grazie alla quale potrai scoprire le caratteristiche peculiari dei più comuni materiali impiegati per le insegne.

Vediamo allora quali :

FOREX PVC

Partiamo con il prodotto normalmente più richiesto per realizzare insegne, cioè il pannello forex Pvc, che può essere ordinato nei formati da 3 o da 10 mm.

Si tratta di un materiale costituito da Pvc espanso o semiespanso.

Economico, flessibile e leggero, è adatto per insegne e pannelli di ogni genere. Maggiore sarà il suo spessore, più rigido si presenterà il prodotto. Si tratta di un materiale particolarmente soggetto a deformazione termica e quindi più adatto all’utilizzo in ambienti interni.

polionda

POLIONDA

Proseguiamo con il Polionda, un pannello in propilene con una struttura particolare, che garantisce una discreta resistenza e grande leggerezza.

È uno dei prodotti più economici che si possono trovare in commercio e viene normalmente utilizzato per la realizzazione di cartelli da cantiere e per tutte quelle soluzioni dove l’aspetto economico è predominante.

Una variante al polionda è il Bgmatt; la differenza tra i due consiste nella superficie: nel Polionda si intravedono i segni della struttura interna (cannule), mentre la superficie del Bgmatt è perfettamente liscia.

sandwich

SANDWICH

Un altro materiale plastico ottimo in virtù della sua leggerezza è il pannello Sandwich.

Il nome è indicativo del materiale, che in effetti è composto da due pannelli di Pvc simil forex al cui interno troviamo Pvc espanso. Questa struttura rende il materiale leggero, ma allo stesso tempo anche rigido. Può essere applicato anche in ambienti esterni.

dibond

DIBOND

Passiamo ora a un materiale completamente diverso: il Dibond, un pannello costituito da due lastre di alluminio di 0.3 mm e da un’anima di Polietilene. Non è soggetto a deformazione termica e quindi lo si può utilizzare per tutti i tipi di insegne; è ideale per applicazioni in ambienti esterni.

plexiglass-bianco

PLEXIGLASS

Infine ci sono i plexiglass, nelle varianti trasparente e opalino.

In entrambi i casi gli spessori maggiormente richiesti sono 3 o 5 mm, anche se esistono pannelli da 10 mm. Questo supporto è perfetto per le insegne luminose.

Nel dettaglio: il plexiglass trasparente è un materiale apparentemente molto simile al vetro, ma più flessibile. Essendo un materiale trasparente, la coprenza della stampa non è ottimale.

Ecco perché normalmente viene proposta come lavorazione accessoria la stampa del bianco coprente, che si ottiene stampando con inchiostro bianco il lato opposto di quello stampato a colori. Questa stampa può essere completa o selettiva.

Nel primo caso il prodotto manterrà la brillantezza tipica del plexiglas e la stampa avrà una coprenza maggiore.

Nel caso del bianco coprente selettivo potrai invece decidere quali elementi dovranno essere più evidenti.

Il plexiglas opalino invece è un materiale non completamente trasparente, particolarmente adatto alla retroilluminazione. Infatti lascia trasparire la luce senza mostrare il corpo luminoso.

INSEGNE LUMINOSE

Un capitolo a parte lo meritano le insegne luminose, ovvero quei prodotti già predisposti e realizzati per illuminarsi nella loro parte interna.

Andiamo dunque a illustrare le due tipologie più comuni in commercio.

La prima consiste nel pannello retroilluminate, un prodotto generalmente realizzato in Dibond e personalizzato con intagli in corrispondenza dei quali viene applicato del plexiglass opalino che fa trasparire la luce fornita da neon o led.

La seconda tipologia consiste nella insegna luminosa a parete, composta da un telaio in acciaio nelle parti laterali e posteriore e sul fronte da un plexiglass opalino. Questo formato è particolarmente adatto per l’utilizzo in situazioni esterne.

Una versione alternativa consiste nell’insegna luminosa con alluminio intagliato che permette il passaggio della luce proprio in corrispondenza degli intagli.

Insomma, come avrai ormai capito, la scelta del materiale è legata essenzialmente all’utilizzo che devi fare del pannello.

Con questi materiali infatti puoi liberare la tua creatività: puoi decorare un ambiente interno o realizzare un’insegna da applicare in esterno, realizzare stand fieristici o stampare una fotografia di famiglia o delle tue ultime vacanze per arredare la tua casa o il tuo ufficio.

 

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